3 Agosto 2021

Come fare e-mail marketing
per il settore food

Una strategia di e-mail marketing per il settore food ben pianificata è indispensabile per ottenere risultati tangibili soprattutto in previsione di eventi e festività: potreste decidere di promuovere un prodotto 2×1 per San Valentino, creare offerte specifiche per il Natale, o ancora fare sconti a tempo o consegne gratuite, o dare in omaggio un prodotto.
Pianificare l’invio di comunicazioni con il giusto preavviso temporale vi permette di stimolare l’interesse dei consumatori e condurli poi attraverso un preciso funnel di vendita ad acquistare il vostro servizio.
Prima di iniziare con l’invio delle comunicazioni, è necessario però procedere con l’architettura dell’intero servizio, organizzando il lavoro in 2 fasi principali:

· Attribution: l’acquisizione di contatti attraverso form di compilazione
· Retention: tutte quelle attività che mirano alla fidelizzazione del cliente

Vi chiederete quale e-mail sia più idonea per la vostra azienda. Ne esistono tre tipi: la newsletter, ovvero quel servizio a cui l’utente si iscrive quando è interessato ad un determinato argomento; l’automazione quando, come conseguenza dell’azione dell’utente, vengono inviati messaggi automatici in specifici intervalli di tempo e la DEM, le e-mail inviate ad una lista di contatti preselezionati. La scelta della tipologia più corretta dipende dagli obiettivi da perseguire.
L’e-mail marketing inoltre è funzionale all’acquisizione di nuovi contatti che può avvenire tramite diversi canali o strategie ad esempio:

· Sito web con un form di registrazione,
· Campagne di advertising come Facebook lead o Google ads, velocizzando il processo di profilazione (o lead score)
· Volantini o totem interattivi nei negozi fisici per far iscrivere i clienti alla newsletter anche in store, individuando chi è interessato alle e- mail promozionali.
· Sconti e incentivi per promuovere offerte speciali come 2×1 per San Valentino o Natale.

Infine è fondamentale non acquisire liste di contatti email provenienti da altre aziende in quanto non è una pratica legale. Secondo le leggi del GDPR tutti gli utenti contattati per fini commerciali e/o promozionali devono lasciare il consenso.
Una volta stabiliti i canali tramite i quali trovare nuovi contatti è possibile concentrarsi sul testo della newsletter, sulla scelta dell’oggetto in modo che l’utente sia invogliato ad aprirla e che il messaggio sia personalizzato.

Il passaggio successivo è la segmentazione dei contatti fino ad arrivare alla scelta della piattaforma e del server più idonea secondo le proprie esigenze.
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